Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post

mercoledì 5 marzo 2014

Arsenico

Ma come mai l’arsenico si trova nell’acqua che beviamo? 

La causa principale della presenza dell’arsenico nell’acqua che si beve è la 
- presenza di rocce ricche di minerali (rocce vulcaniche, ad esempio) che l’acqua attraversa ma anche la presenza di miniere dalle quali si estrae l’arsenico, di 
- attività industriali che utilizzano l’arsenico per i loro processi produttivi. 
- “Centrali elettriche alimentate a carbone, a gas, ad olio combustibile e a biomasse, 
- fonderie, 
- cementifici, 
- traffico veicolare ed aereo, 
- incenerimento dei rifiuti e l’uso di 
- pesticidi e fitofarmaci in agricoltura, hanno contribuito e contribuiscono alla diffusione di questo elemento nell’aria, nei terreni e nelle acque”. 

 L’arsenico è per l’uomo un cancerogeno accertato con evidenza sufficiente, dice l’Istituto Superiore di Sanità, riprendendo una affermazione dello I.A.R.C.


Effetti dell'arsenico sulla salute.

L'arsenico è uno degli elementi più tossici che esistono. Malgrado il loro effetto tossico, legami di arsenico inorganico si presentano naturalmente sula terra in piccole quantita'. Gli esseri umani possono essere esposti ad arsenico attraverso cibo, acqua ed aria. L'esposizione può anche avvenire attraverso il contatto della pelle con terreno o acqua contenente arsenico. I livelli di arsenico negli alimenti sono ragionevolmente bassi, in quanto non è aggiunto a causa della sua tossicità. Ma si possono trovare livelli elevati di arsenico in pesci e frutti di mare, poiche' i pesci assorbono l'arsenico dall'acqua in cui vivono. Fortunatamente questa è pricipalmente una forma organica ragionevolmente inoffensiva di arsenico, ma i pesci che contengono quantita' significative di arsenico inorganico possono essere un pericolo per la salute umana.
L'esposizione all'arsenico può essere più alta per le persone che lavorano con l'arsenico, per le persone che bevono quantita' significative di vino, per per le persono che vivono in case che contengono legno conservato di qualsiasi tipo e per coloro che vivono in fattorie in cui in passato sono stati utilizzati pesticidi contenenti arsenico.
- L'esposizione ad arsenico inorganico può causare i vari effetti sulla salute, quali irritazione dello stomaco e degli intestini, produzione ridotta di globuli rossi e bianchi del sangue, cambiamenti della pelle e irritazione dei polmoni. Si ipotizza che l'assorbimento di quantita' specifiche di arsenico inorganico possa intensificare le probabilità di sviluppo del cancro, soprattutto la probabilità di sviluppo di cancro della pelle, di cancro polmonare, di cancro al fegato e di cancro linfatico.
Un'esposizione molto alta ad arsenico inorganico può causare sterilità e false gestazioni nelle donne e può causare disturbi alla pelle, bassa resistenza alle infezioni, disturbi al cuore e danni al cervello sia negli uomini che nelle donne. Per concludere, l'arsenico inorganico può danneggiare il DNA.
Generalmente la dose di arsenico considerata letale e' pari a 100 mg.
- L'arsenico organico non può causare né cancro, né danni al DNA. Ma l'esposizione a quantita' elevate può avere certi effetti a salute umana, quali danni nervosi e crampi addominali.


martedì 4 marzo 2014

ACEA - 3


danni cutanei dell'arseniosi

Concentrazione dell'arsenico nell'acqua degli acquedotti (di una parte del Lazio)

Sembra una trama per un film di seconda serie.

Di quelli a basso costo.

Solo che è la realtà: ed il cittadino sa già - per lunga e sofferta esperienza sulle proprie carni (leggi: portafoglio) che non potrà assolutamente essere a 'basso costo', come si conviene ad un film di serie B.

Intanto, è già partita la caccia all'acqua minerale: il quartiere di Primavalle ne sa qualche cosa, con l'assalto ai supermercati. Scene che il Manzoni, oppure Shakespeare descrissero bene: la folla è una bestia incontenibile.

La Società ACEA ha già pubblicato - nei propri siti (vedi) - comunicati ragionevoli che doverosamente invitano alla calma.

Alcuni giornali, ed anche telegiornali nazionali e locali, hanno espresso timore per una possibile minaccia piuttosto precisa e - a detta di alcuni di loro - non comunicata per tempo, anche se nota da mesi ed in alcuni casi da anni.

Sappiamo che i 'fogliacci' devono vendere a qualunque costo e che spesso non offrono un servizio, bensì un disservizio fatto di manipolazione dell'opinione pubblica e di strumentalizzazione dei 'Media' per scopi talvolta iniqui.

Ecco: viene per l'appunto il forte sospetto che sia in atto una guerra, scatenatasi 'improvvisamente' (ma questo è il punto di vista dell'opinione pubblica, che era all'oscuro di tutto), per motivi politici ed economici.

Si sta naturalmente cercando il capro espiatorio, al quale attribuire ogni colpa antica e recente, secondo copione.

Vedremo nelle prossime settimane se ciò è vero: la prova sarà data dall'immancabile rientro di ogni stato d'emergenza ('erroneamente' segnalato e certamente 'molto esagerato' dai mezzi di comunicazione), non appena il vero (e probabilmente unico) colpevole sarà stato dato in pasto al pubblico, per acquietarne la giusta collera.

Immediatamente, l'acqua di Roma tornerà cristallina.


Locandina del famoso film "ARSENICO E VECCHI MERLETTI"
grottesco, surreale, completamente fuori della realtà: esattamente come l'attuale situazione - non solo idrica - Romana ed Italiana in genere...









ACEA - 2


Acqua: a Roma tra le migliori in Italia, è buona ed è sicura
Foto Nasoni BigIl giudizio complessivo è ottimo, l’acqua di rubinetto di Roma è buona ed è sicura ed è una delle migliori d’Italia. A dirlo è Altroconsumo che ha condotto una ricerca sulle acque potabili e casalinghe italiane. La ricerca è stata presentata questa mattina a Palazzo Valentini dall’associazione di consumatori, la prima e la più diffusa in Italia con 300mila soci.
Secondo la ricerca, che ha coinvolto 35 città, l'acqua di Roma, il cui prelievo é stato fatto in piazza San Pietro, ha qualità e varietà di sorgenti e secondo i parametri qualitativi: qualità dell'acqua (presenza di calcio, durezza, fluoruri, solfati), inquinanti e presenza dei metalli risulta essere una delle migliori italiane. Anche la presenza di pesticidi è sotto i limiti di legge mentre sono assenti sia i solventi che i metalli. "Dell'acqua di casa di Roma – ha dichiarato Silvia Castronovi di Altroconsumo - ci si può fidare, è buona e sicura".
La notizia è stata subito ripresa dai principali quotidiani italiani. Sul sito del Corriere della Sera, in apertura della pagina di cronaca di Roma accanto alla foto di uno dei caratteristici nasoni, il titolo è “Buona come l'Acqua”.
Proprio per far conoscere la qualità dell’acqua distribuita nella capitale, Acea, in collaborazione con Acea Ato 2 e LaboratoRi, ha realizzato da tempo la Carta dell'Acqua del Comune di Roma . Un vero e proprio documento di identità in cui sono elencati i parametri chimici della preziosa risorsa distribuita nella capitale attraverso 5.600 chilometri di condotte e le caratteristiche di qualità conformi al decreto legislativo 31/2001, entrato in vigore nel 2003. La carta dell’acqua potabile garantisce impegno, trasparenza e qualità del servizi offerti e contiene tante informazioni utili.
Tra le principali caratteristiche riportate sul documento, la sicurezza igienica garantita dall’assenza di indici microbiologici; il livello di mineralizzazione tale da determinarne la gradevolezza e il basso contenuto di sodio e nitrati. Ogni anno, LaboratoRi esegue per conto di Acea Ato 2 circa 250.000 analisi che attestano la qualità dell’acqua di Roma fino al punto di consegna, il contatore generale.
Acea ha realizzato anche la mappa dei nasoni del Centro storico, un opuscolo tascabile dalle dimensioni di una card con testi in italiano e in inglese. Riporta su un lato notizie utili sulle fontanelle, la Carta di identità sull’acqua potabile di Roma  e alcuni cenni storici sui nasoni.

fonte: ACEA

Acea e l’area Idrica
Il Gruppo Acea è il primo operatore italiano nel settore idrico con 8,6 milioni di abitanti serviti, 760 milioni di metri cubi di acqua potabile venduta, 852 milioni di metri cubi di acque reflue depurate e oltre 1 milione e 160 mila controlli sulla risorsa potabile. Gli investimenti nel 2012 sono stati pari a 224 milioni di euro.

Il Gruppo gestisce il servizio idrico integrato a Roma e Frosinone e nelle rispettive province ed è presente in altre aree del Lazio, in Toscana, Umbria e Campania. La Società completa la qualità dei servizi offerti con la gestione sostenibile della risorsa acqua e il rispetto dell’ambiente.

Grazie all'esperienza acquisita nei decenni, l'Azienda ha sviluppato un know how all'avanguardia nella progettazione, costruzione e gestione dei sistemi idrici integrati: dalle sorgenti agli acquedotti, dalla distribuzione alla rete fognaria, alla depurazione. Particolare rilevanza è dedicata ai servizi di laboratorio. A Roma, dove è stata promossa – primo caso in Italia -  la carta di identità dell’acqua potabile, Acea esegue ogni anno circa 250.000 analisi sulla preziosa risorsa.