| Ascolta la lettera dalla voce di Anna |
…Più di quarant’anni che non ci sei più. E la tua assenza si è fatta via via più accorante, più "tumultuosa", come direbbe il nostro amico Cardarelli. I primi anni, sai, ero presa dalla scoperta di me stessa e del mondo, vitalisticamente impegnata nel mio lavoro, nella ricerca del successo, nell' affermazione di me. La mancanza di te nella mia vita, in quei primi anni dalla tua scomparsa, non mi è pesata molto, te lo confesso. Ero troppo assordata da voci di lusinga e di vanità, troppo abbacinata da multicolori apparenze. Anzi, ti confesserò di più: il fatto che tu non ci fossi mi dava a tratti una sensazione di libertà, di irresponsabilità quasi esaltante. Eri una tenera memoria, questo sì, ma non mi sembrava di avere bisogno di te.
E poi … poi il mondo è scoppiato. Alla fine degli anni Sessanta mode, costumi, rapporti si sono rivoluzionati, con un' accelerazione a volte salutare, ma più spesso insensata e nevrotica. I moto studenteschi, l'LSD per allargare le porte della percezione (Timothy Leary e Aldous Huxley); i giovani che si denudavano nei festival pop dell'isola di Wight o al Parco Lambro; Mary Quant, minigonne e topless; le femministe sfilavano congiungendo indici e pollici in un gesto limitativo e volgare quanto la fallocrazia che giustamente combattevano. Scoppiò la coppia. Per essere "in" bisognava essere almeno in tre. Quattro era meglio. Una “comune" era il massimo. Il mondo si era messo davvero, come dice Amleto, out of joint, fuori dai cardini. lo cominciai a sentirmi smarrita. Mi guardavo intorno alla ricerca di un punto fermo, di una guida, di una presenza illuminante. Non chiedevo certezze, sai, non pretendevo soluzioni definitive. Chiedevo solo che qualcuno mi aiutasse a districarmi da questo confuso ammasso di nozioni e pulsioni e violenze che mi assediavano da ogni lato. Non trovai nessuno. Mi vidi intorno esseri più confusi di me; o eccitati neofiti, casalinghi dissacratori del "salotto buono". Mi resi conto che avevo bisogno di te. Tu solo, con la tua intransigenza, con il tuo amore per la Ragione, con il tuo disgusto per il servilismo fanatico, tu solo avresti potuto aiutarmi a distinguere l'effimero dal permanente, la moda dalla necessità profonda, la vampata pittorescamente rivoluzionaria da un' autentica trasformazione della coscienza e della società. Da allora non ho cessato di rimpiangerti. Mi sei mancato ogni giorno. Ogni ora. Ogni mattina, quando aprivo il giornale… Adesso, quando apro il giomale o la TV. Pubblicità pornografiche, violenza, stupri, guerre, bestialità, soprusi, corruzione, menzogna, arroganza, una classe politica da incubo, i fascisti al governo… Mio dio! Come lo vivresti, tu, questo nostro tempo insano, così volgare, rozzo, incolto, privo di eleganza? Come riusciresti a decantare questa materia vile e a trasformarla in poesia? Ti giuro che darei tutta la poca vita che mi resta per leggere una sola tua pagina sulla nostra realtà di oggi. Vorrei leggere la tua indignazione, il tuo disgusto e, chissà, forse anche una tua parola di speranza, un tuo illuminante sberleffo, per riuscire a sorridere un poco anch'io, con te, di questo mondo assurdo. Certo, se penso al tuo valore di uomo mi vengono in mente parole che sembrano di un' altra èra: riserbo, pudore, tolleranza, rispetto del proprio simile, prudenza, modestia, fedeltà, rigore, intransigenza. Sono parole che un tempo ho persino rinnegato, pensa, come vocabolario di una 'borghesia' che nel mio illusorio 'progressismo' mi sembrava di avere superato. Ma, in coscienza, cosa sono riuscita a mettere al loro posto? "Aria fritta", come direbbe Céline. Mi manchi, Nuzzo. Mi manchi terribilmente. Anche se nostra figlia Antonia, che ha ereditato da te smalto intellettuale e passione morale (e da me solo confuse nevrosi) mi aiuta, qualche volta, a guardare il mondo con un po' di ironico distacco. Scrive bene, tua figlia, lo sai? Soprattutto per il teatro. Ha ereditato da te anche questo: il senso della battuta .. bruciante, implacabile - come una freccia che scocca. A presto, mio carissimo Nuzzo. Pensa come sarebbe bello se, accantonando per una volta le mie incredulità su un ‘al di là' antropomorfico e individuale, io riuscissi a immaginare noi due come nella tua citazione shakesperiana in testa al primo capitolo del Bell’Antonio:
"and away to Saint Peter for the heavens; he shows me
where the bachelors sit, and there live we as merry as the day is long." …E via per i cieli a trovare San Pietro; egli ci mostrerà dove dimorano gli uomini liberi, e là noi vivremo, allegri, per l'eternità. |
tua Anna
|
L'uomo percepisce l'ambiente attraverso i cinque sensi. Inoltre, possiede una percezione particolare - che è quella del tempo - che non è solamente un adattamento automatico al clima, all'irradiazione solare ed alla stagione (come in alcuni altri animali) bensì è la capacità critica di percepire il trascorrere del proprio tempo biologico, nell'ambiente.Di tutto questo vorrei parlare, per i primi 150 anni: poi, forse patteggeremo su quale prossimo argomento discorrere insieme
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venerdì 26 aprile 2013
Lettera di Anna Proclemer
Dal sito di Anna Proclemer:
lunedì 20 agosto 2012
TRUE LOVE
True Love
è una canzone breve, dolce, (poco più di due minuti), scritta dal grandissimo Cole Porter e pubblicata nel 1956.
La canzone fu offerta al pubblico nel film musicale “High Society” (in Italia: “Scandalo a Filadelfia” )
in una famosissima scena in cui Bing Crosby era in barca a vela – appunto la “True Love”, “Amore Vero” – con un’indimenticabile e romantica Grace Kelly. L’accompagnamento era dell’orchestra dell’orchestra della MGM condotta da Johnny Green, con l’arrangiamento di Conrad Salinger. Il risultato – quasi la perfezione – portò la canzone al quinto posto in classifica.
La Kelly partecipa – per chi fosse curioso di sentire la sua voce - solamente al duetto finale della canzone, meritandole però il suo primo ed unico disco d’oro (il ventunesimo, per Crosby).
True Love, nel film, è per l’appunto il nome dello yacht di C.K. Dexter Haven (il personaggio interpretato da Crosby; dexter in inglese significa ‘abile’ e haven ‘paradiso’: quando si dice che il nome è già tutto un programma!), sul quale lui e Tracy Lord (la Kelly) hanno trascorso la loro luna di miele.
Non tutti sanno che il vero nome di "Bing" era: Harry Lillis Crosby. Il cantante americano, con la sua voce di basso-baritono, influenzò molti dei cantanti che seguirono: Perry Como, Frank Sinatra, Dean Martin (curiosamente, tutti italo americani). La sua canzone "White Christmas" fu il suo più grande successo e figura tuttora tra le "prime cinque canzoni più belle del Nord America".
Comparivano nel film anche Louis Armstrong e Frank Sinatra, con gustosi siparietti ciascuno e ruoli differenti.
Una Commedia sofisticata americana gradevole e leggera, in cui i fatti della vita appaiono tutti, ma sfumati nello sfondo, presenti e mai volgari e – naturalmente – si ricompongono in un finale felice per tutti.
Scandalo a Filadelfia (The Philadelphia Story) era anche già uscito nel 1940, diretto da George Cukor. I protagonisti della prima versione, che era in bianco e nero, erano Katharine Hepburn, Cary Grant, James Stuart e Ruth Hussey.
Il film è stato scelto nel 1995 per essere conservato nella Biblioteca del Congresso degli USA. Ed è considerato uno dei migliori esempi della ‘comedy of remarriage’: un genere popolare negli anni ’30 e ’40 in cui una coppia divorziata intrattiene rapposrti con altri e poi decide di risposarsi (un espediente per non mostrare apertamente una realzione extraconiugale, che allora non era accettata nel mondo cinematografico USA).
James Stuart vinse il suo unico oscar come attore protagonista (sbaragliando il Fonda di “Furore”, l’Olivier di “Rebecca, la prima moglie” e il Chaplin del “Grande Dittatore”)
Un’altra versione della canzone, quasi contemporanea alla versione Kelly/Crosby fu di Jane Powell ed ebbe successo anch’essa. Ma seguirono molte altre versioni: Elvis Presley, Ricky Nelson, Shelley Fabares, Patsy Cline. In tempi più recenti, altri si cimentarono in questa canzone semplice e delicata: Jack Jones (1965), Richard Chamberlain (1963), George Harrison (1977, nel suo Album 33 & 1/3), Elton John, insieme a Kiki Dee (1993), Neil Diamond nel suo “The Movie Album: As Time Goes By” (1998)
http://www.youtube.com/watch?v=5mKFseklZks
Testo/Traduzione:
Suntanned, windblown Abbronzati dal sole, soffiati dal vento
Honeymooners at last alone
Gli sposini (“lunadimielatori”) finalmente soli
Feeling far above par
Si sentono molto sopra il par (il punteggio minimo per andare in buca nel golf: rima con “are”) Oh, how lucky we are
Oh, come siamo fortunatiWhile I give to you and you give to me
Mentre io dò a te e tu dai a me
True love, true love
Vero amore, vero amore
So on and on it will always be
Così ancora ed ancora sarà per sempre
True love, true love
Vero amore, vero amoreFor you and I have a guardian angel
Perché tu ed io abbiamo un angelo custode
On high, with nothing to do
Lassù con niente da fare
But to give to you and to give to me
Se non dare a te e dare a me
Love forever true
Amore per sempre vero
For you and I have a guardian angel
On high, with nothin' to do
But to give to you and to give to me
Love forever true
Love forever true
Un'interessante duetto tra Crosby e Sinatra
http://www.youtube.com/watch?v=7kq1JQUhwVQ&feature=related
è una canzone breve, dolce, (poco più di due minuti), scritta dal grandissimo Cole Porter e pubblicata nel 1956.
La canzone fu offerta al pubblico nel film musicale “High Society” (in Italia: “Scandalo a Filadelfia” )
in una famosissima scena in cui Bing Crosby era in barca a vela – appunto la “True Love”, “Amore Vero” – con un’indimenticabile e romantica Grace Kelly. L’accompagnamento era dell’orchestra dell’orchestra della MGM condotta da Johnny Green, con l’arrangiamento di Conrad Salinger. Il risultato – quasi la perfezione – portò la canzone al quinto posto in classifica.
La Kelly partecipa – per chi fosse curioso di sentire la sua voce - solamente al duetto finale della canzone, meritandole però il suo primo ed unico disco d’oro (il ventunesimo, per Crosby).
True Love, nel film, è per l’appunto il nome dello yacht di C.K. Dexter Haven (il personaggio interpretato da Crosby; dexter in inglese significa ‘abile’ e haven ‘paradiso’: quando si dice che il nome è già tutto un programma!), sul quale lui e Tracy Lord (la Kelly) hanno trascorso la loro luna di miele.
Non tutti sanno che il vero nome di "Bing" era: Harry Lillis Crosby. Il cantante americano, con la sua voce di basso-baritono, influenzò molti dei cantanti che seguirono: Perry Como, Frank Sinatra, Dean Martin (curiosamente, tutti italo americani). La sua canzone "White Christmas" fu il suo più grande successo e figura tuttora tra le "prime cinque canzoni più belle del Nord America".
Comparivano nel film anche Louis Armstrong e Frank Sinatra, con gustosi siparietti ciascuno e ruoli differenti.
Una Commedia sofisticata americana gradevole e leggera, in cui i fatti della vita appaiono tutti, ma sfumati nello sfondo, presenti e mai volgari e – naturalmente – si ricompongono in un finale felice per tutti.
Scandalo a Filadelfia (The Philadelphia Story) era anche già uscito nel 1940, diretto da George Cukor. I protagonisti della prima versione, che era in bianco e nero, erano Katharine Hepburn, Cary Grant, James Stuart e Ruth Hussey.
Il film è stato scelto nel 1995 per essere conservato nella Biblioteca del Congresso degli USA. Ed è considerato uno dei migliori esempi della ‘comedy of remarriage’: un genere popolare negli anni ’30 e ’40 in cui una coppia divorziata intrattiene rapposrti con altri e poi decide di risposarsi (un espediente per non mostrare apertamente una realzione extraconiugale, che allora non era accettata nel mondo cinematografico USA).
James Stuart vinse il suo unico oscar come attore protagonista (sbaragliando il Fonda di “Furore”, l’Olivier di “Rebecca, la prima moglie” e il Chaplin del “Grande Dittatore”)
Un’altra versione della canzone, quasi contemporanea alla versione Kelly/Crosby fu di Jane Powell ed ebbe successo anch’essa. Ma seguirono molte altre versioni: Elvis Presley, Ricky Nelson, Shelley Fabares, Patsy Cline. In tempi più recenti, altri si cimentarono in questa canzone semplice e delicata: Jack Jones (1965), Richard Chamberlain (1963), George Harrison (1977, nel suo Album 33 & 1/3), Elton John, insieme a Kiki Dee (1993), Neil Diamond nel suo “The Movie Album: As Time Goes By” (1998)
http://www.youtube.com/watch?v=5mKFseklZks
Testo/Traduzione:
Suntanned, windblown
Honeymooners at last alone
Gli sposini (“lunadimielatori”) finalmente soli
Feeling far above par
Si sentono molto sopra il par (il punteggio minimo per andare in buca nel golf: rima con “are”) Oh, how lucky we are
Oh, come siamo fortunatiWhile I give to you and you give to me
Mentre io dò a te e tu dai a me
True love, true love
Vero amore, vero amore
So on and on it will always be
Così ancora ed ancora sarà per sempre
True love, true love
Vero amore, vero amoreFor you and I have a guardian angel
Perché tu ed io abbiamo un angelo custode
On high, with nothing to do
Lassù con niente da fare
But to give to you and to give to me
Se non dare a te e dare a me
Love forever true
Amore per sempre vero
For you and I have a guardian angel
On high, with nothin' to do
But to give to you and to give to me
Love forever true
Love forever true
Un'interessante duetto tra Crosby e Sinatra
venerdì 10 agosto 2012
Amy Jade Winehouse
( 1983 – 2011) è stata una grande cantante (compositrice ed arrangiatrice) Inglese, conosciuta per la sua voce di contralto, potente e profonda, oltre che per la sua indubbia capacità di miscelare diversi generi musicali ( R&B, Soul e Jazz) con ottimi risultati.
( 1983 – 2011) è stata una grande cantante (compositrice ed arrangiatrice) Inglese, conosciuta per la sua voce di contralto, potente e profonda, oltre che per la sua indubbia capacità di miscelare diversi generi musicali ( R&B, Soul e Jazz) con ottimi risultati.
Prima di Adele, i suoi cinque grammy awards erano stati il record per una cantante donna. Aveva debuttato nel 2003 con l’album “Frank” e nel 2006 aveva sfondato con “Back to Black”. Se già nel 2004 aveva ottenuto il successo di critica per la migliore canzone (musica e parole) “Stronger than me”, nel 2007 con “Rehab” e poi nel 2008 con “Love is a losing game” aveva ottenuto lo stesso riconoscimento.
È morta di avvelenamento da alcool il 23 luglio del 2011, quando era considerata al 26° posto tra le cento più grandi donne della musica.
Le sue canzoni sono notissime e reperibili ovunque: qui – caro Pasuco – mi tira di metterci una sua versione personalissima e nostalgica, che era stata cantata nei ’60 dalle Shirelles. Amy ne ha rallentato il tempo e ha curato un arrangiamento jazz che la rende molto più pregnante, in cui fa sua tutta l’insicurezza della domanda che è il titolo della canzone:” Mi amerai domani?”
La canzone, che è stata al primo posto negli USA, era stata scritta da Gerry Goffin e Carole King per le quattro Shirelles. In qualche modo era una risposta di Carole King alla canzone “Oh, Carol”, che il suo ragazzo, Neil Sedaka le aveva dedicato. Alcune stazioni radio l'avevano esclusa dalle proprie programmazioni perché "troppo sessualmente esplicita": oggi, invece, "Will You Love Me Tomorrow" è un'innocente canzone, terribilmente romantica e sognante...
“Will you (still) love me Tomorrow”.
Versione di Amy:
versione delle Shirelles:
versione di Carole King:
Testo:
Tonight you're mine completely,
stanotte sei mio, completamente
You give your love so sweetly,stanotte sei mio, completamente
dai il tuo amore così dolcemente
Tonight the light of love is in your eyes,
stanotte la luce dell'amore è nei tuoi occhi
Will you love me tomorrow?
mi amerai domani?
Is this a lasting treasure,
Questo è un tesoro duraturo,
Or just a moment's pleasure,
o solo un piacere passeggero,
Can I believe the magic in your sighs,
Posso credere nella magia dei tuoi sospiri,
Will you still love me tomorrow?
mi amerai ancora domani?
Tonight with words unspoken,
Questa note con parole non dette,
You said that I'm the only one,
hai dichiarato che io sono la sola,
But will my heart be broken
Ma sarà il mio cuore infranto,
When the night (When the night)
quando la notte (quando la notte)
Meets the morning sun?
incontrerà il sole del mattino?
I'd like to know that your love,
vorrei sapere che il tuo amore,
Is love I can be sure of,
è un amore di cui posso esser sicura,
So tell me now and I won't ask again,
Così dimmi ora e non lo chiederò più,
Will you still love me tomorrow?
mi amerai ancora, domani?
Will you still love me tomorrow?
mi amerai ancora domani?
sabato 4 agosto 2012
Le canzoni più recenti – in genere – non mi piacciono: trovo che la musica in genere sia recentemente un po’ scaduta in termini di ispirazioni e qualità.
Faccio volentieri eccezione per voci particolari, suggestive e potenti, come quelle di Adele ed Amy Winehouse, che è recentemente mancata. In questo caso ho scelto SOMEONE LIKE YOU, una struggente canzone di amore perduto ma non finito, serenamente disperato e ancora capace di programmare lucidamente il proprio futuro.
Adele, un contralto naturale con la tessitura più bassa, è la prima cantante donna ad avere avuto tre ‘singles’ tra i primi dieci posti delle cento migliori canzoni del momento (Billboard Hot 100). Nel 2012 – subito dopo un intervento alle corde vocali – ha vinto 6 Grammy awards, uno in ciascuna categoria. Ha battuto il record di permanenza al primo posto in classifica con una canzone (era appartenuto a Whitney Houston, con la colonna sonora del film “The Bodygard”).
Ma più che i premi ed i riconoscimenti ufficiali, sono i giudizi positivi di innumerevoli colleghi a certificarne l’unicità e la bravura. Figlia di una ragazza madre (fu abbandonata dal padre gallese quando Adele aveva solo tre anni, e non risulta che la figlia abbia ancora perdonato il padre per questo fatto), iniziò a cantare alla tenera età di 4 anni. È stata influenzata dalle Spice Girls (che da ragazzina imitava alle feste) e poi attratta irresistibilmente dal Rythm&Bues.
Adele ha dichiarato che considera oziosi i confronti con le altre cantanti inglesi, responsabili di quella che è stata chiamata la “terza invasione britannica degli Stati Uniti”, dicendo: “We are a gender, not a genre” (siamo di genere femminile, ma non siamo un genere musicale).
In Someone like you, la cantante mostra tutta la sua estensione vocale, simboleggiando la sofferenza con le sue note altissime ed impossibili.
Titolo: Someone Like You (Qualcuno Come Te)
I heard that you're settled down
That you found a girl and you're married now
I heard that your dreams came true
Guess she gave you things I didn't give to you
Old friend, why are you so shy?
Ain't like you to hold back or hide from the light
I hate to turn up out of the blue, uninvited
I hate to turn up out of the blue, uninvited
But I couldn't stay away, I couldn't fight it
I had hoped you'd see my face
and that you'd be reminded
That for me, it isn't over
Never mind, I'll find someone like you
I wish nothing but the best for you, too
Don't forget me, I begged,
I remember you said
Sometimes it lasts in love, but sometimes it hurts instead
Sometimes it lasts in love, but sometimes it hurts instead
You know how the time flies
Only yesterday was the time of our lives
We were born and raised in a summer haze
Bound by the surprise of our glory days
I hate to turn up out of the blue, uninvited
But I couldn't stay away, I couldn't fight it
I had hoped you'd see my face
and that you'd be reminded
That for me, it isn't over yet
Never mind, I'll find someone like you
I wish nothing but the best for you, too
Don't forget me, I begged,
I remember you said
Sometimes it lasts in love, but sometimes it hurts instead, yeah
Nothing compares, no worries or cares
Regrets and mistakes, they're memories made
Who would have known how bittersweet this would taste?
Never mind, I'll find someone like you
I wish nothing but the best for you
Don't forget me, I begged, I remember you said
Sometimes it lasts in love, but sometimes it hurts instead
Never mind, I'll find someone like you
I wish nothing but the best for you, too
Don't forget me, I begged,
I remember you said
Sometimes it lasts in love, but sometimes it hurts instead
Sometimes it lasts in love, but sometimes it hurts instead.
Ho sentito
che ti sei sistemato
che hai trovato una ragazza
e che adesso sei sposato
ho sentito che hai realizzato i tuoi sogni
immagino che lei ti abbia dato
ciò che non ti ho dato io
Vecchio amico
perché sei così timido
non è da te esitare
o nascondersi dalla luce
detesto saltar fuori dal nulla quando non sono invitata
ma non potevo stare lontana, è più forte di me
speravo che vedendo la mia faccia ti saresti ricordato
che per me
non è finita
non importa
troverò qualcuno come te
spero solo nel meglio
anche per te
non dimenticarmi
ti prego
ricordo che dicevi
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
sai che il tempo vola
solo ieri
erano i momenti più belli della nostra vita
siamo nati e cresciuti
nella foschia estiva
trattenuti dalla sorpresa
dei nostri giorni felici
detesto saltarmene fuori dal nulla quando non sono invitata
ma non potevo stare lontana, è più forte di me
speravo che vedendo la mia faccia ti saresti ricordato
che per me
non è finita
non importa
troverò qualcuno come te
spero solo nel meglio
anche per te
non dimenticarmi
ti prego
ricordo che dicevi
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
niente regge il confronto
né preoccupazioni o cure
rimpianti o errori
e ricordi
chi l'avrebbe detto
che avrebbe avuto un sapore così agrodolce
non importa
troverò qualcuno come te
spero solo nel meglio
anche per te
non dimenticarmi
ti prego
ricordo che dicevi
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
non importa
troverò qualcuno come te
spero solo nel meglio
anche per te
non dimenticarmi
ti prego
ricordo che dicevi
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
che ti sei sistemato
che hai trovato una ragazza
e che adesso sei sposato
ho sentito che hai realizzato i tuoi sogni
immagino che lei ti abbia dato
ciò che non ti ho dato io
Vecchio amico
perché sei così timido
non è da te esitare
o nascondersi dalla luce
detesto saltar fuori dal nulla quando non sono invitata
ma non potevo stare lontana, è più forte di me
speravo che vedendo la mia faccia ti saresti ricordato
che per me
non è finita
non importa
troverò qualcuno come te
spero solo nel meglio
anche per te
non dimenticarmi
ti prego
ricordo che dicevi
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
sai che il tempo vola
solo ieri
erano i momenti più belli della nostra vita
siamo nati e cresciuti
nella foschia estiva
trattenuti dalla sorpresa
dei nostri giorni felici
detesto saltarmene fuori dal nulla quando non sono invitata
ma non potevo stare lontana, è più forte di me
speravo che vedendo la mia faccia ti saresti ricordato
che per me
non è finita
non importa
troverò qualcuno come te
spero solo nel meglio
anche per te
non dimenticarmi
ti prego
ricordo che dicevi
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
niente regge il confronto
né preoccupazioni o cure
rimpianti o errori
e ricordi
chi l'avrebbe detto
che avrebbe avuto un sapore così agrodolce
non importa
troverò qualcuno come te
spero solo nel meglio
anche per te
non dimenticarmi
ti prego
ricordo che dicevi
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
non importa
troverò qualcuno come te
spero solo nel meglio
anche per te
non dimenticarmi
ti prego
ricordo che dicevi
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
a volte dura, l'amore
ma a volte, invece, fa male
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