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domenica 3 agosto 2014

CALCIO D'AGOSTO

Il calcio d'agosto è il calcio d'agosto, si sa...

Non conta nulla...

Non vuol dire niente...


La torta dello scudetto andrà comunque alle candidate che già conosciamo... 
Roma, Napoli, Juventus,
Fiorentina... 



Ma intanto... che ne dici di uno spuntino a PhiladelPhia?

"VENI, VIDIC, VICI"
(cit.: la Rosa)



domenica 6 luglio 2014

Frattura di L3 o Spondilolisi di L5?


La frattura vertebrale di Neymar 


è  un  falso?

 
da un articolo di A. Valassina
L'unica immagina radiografica (TC) resa pubblica su Neymar.


Sembra trattarsi di un episodio piuttosto singolare. L'infortunio occorso a Neymar nel quarto di finale contro la Colombia a Fortaleza non convince appieno, così come anche lascia dubbi la gestione dell’incidente, che appare anche piu' strana, se possibile. 
Naturalmente, a distanza (cioé, fuori dall'ospedale) e attraverso il filtro deformante e sensazionalistico dei giornalisti non si puo’ giudicare quanto accaduto con assoluta certezza: si dispone solo di alcuni filmati del malaugurato 'infortunio di gioco', pochissime foto ed un'immagine radiologica. 
Si possono pero’ raccogliere alcuni dati oggettivi di un certo interesse.

- In primo luogo la modalita' dello scontro tra Neymar e l'avversario colombiano non appare assolutamente diverso per entita' e modalita' del trauma dalle migliaia di analoghi traumi che sono avvenuti e avveranno in tutti i campi di calcio del mondo. Si tratta di un contatto tra il ginocchio del difensore che salta dietro l'attaccante che corre. In poche parole lo scontro dei due corpi avviene nella stessa direzione di corsa e, dunque, le due velocita' degli atleti devono essere sottratte e non sommate, riducendo di molto l'entita' delle sollecitazioni reciproche.

- Il secondo aspetto che appare evidente dalle immagini e' che il contatto tra il ginocchio di Juan Camilo Zuniga e la schiena del brasiliano impone alla colonna di Neymar un movimento in iperlordosi con accentuazione della fisiologica curva concava del rachide lombare. Ma anche qui va fatto rilevare che simili movimenti forzati, in seguito a scontri o a gesti atletici oppure ancora ludici, basti pensare alla capriola all’indietro per festeggiare un gol, sono frequenti in ambito sportivo senza esiti drammatici.

Inoltre, ammesso che l’immagine TAC pubblicata da alcuni giornali sia vera (cioe’ che l’immagine pubblicata sia attribuibile davvero alla colonna vertebrale di Neymar) il primo aspetto che balza agli occhi e’ che la notizia sparata dai giornalisti parla di “frattura della terza vertebra lombare”, sulla base della dichiarazione del medico sportivo della nazionale brasiliana Rodrigo Lasmar, mentre l’immagine pubblicata, con tanto di freccia (!) mostra una spondilolisi della quinta vertebra lombare: un’interruzione dell’arco posteriore della vertebra L5 verosimilmente di natura non traumatica.

Infatti, pur con tutti i limiti di una sola immagine TAC disponibile, in questa sezione sagittale si evidenzia come questa lisi istmica (interruzione della parte inter articolare dell’arco posteriore della vertebra L5) abbia caratteristiche radiologiche tali da far pensare ad una lesione vecchia, su base displasica. Dunque non traumatica.

Infine nelle immagini video, pubblicate dai media, realizzate dopo la partita all’aeroporto prima dell’imbarco, Neymar e’ tranquillamente seduto su una sedia, quando, se fosse stata ipotizzata davvero una frattura vertebrale da parte dello staff medico brasiliano, sarebbe stato rigorosamente immobilizzato e trasportato su barella idonea per un trauma spinale. 

Del resto, prendiamo atto del fatto che lo stesso dr. Rodrigo Lasmar minimizza la “frattura” dichiarando che “non e’ chirurgica ed e’ sufficiente un busto per il trattamento di questa lesione”.

- Se quanto descritto corrispondesse al vero si potrebbe allora ricostruire il tutto come segue. 

Neymar soffriva da tempo per una lombalgia dovuta alla spondilolisi di L5. Il trauma, modesto, avvenuto nello scontro con il colombiano ha creato la condizione sfortunata di una sollecitazione in iperlordosi del rachide lombare, posizione ben poco tollerata in una pregressa lesione dell’istmo vertebrale, riacutizzando un vecchio problema gia’ presente dall’eta’ giovanile. 
La frattura “non importante” della terza vertebra lombare non ci viene mostrata, ma serve per coprire la presenza della pregressa (molto piu’ seria) spondilolisi di L5, smascherata dall’immagine pubblicata. 
Insomma un falso per coprire una verita’ scomoda?
- Il sospetto e’ che, nella fretta, i media abbiano presso un colossale granchio oppure si potrebbe ipotizzare che la nazionale del Brasile oggi non voglia far sapere che il suo piu’ grande campione giocava da tempo con una spondilolisi di L5, lesione vertebrale che avrebbe potuto mettere in forse la sua partecipazione a questo mondiale ed esporlo a rischi come quello creatosi di fatto nella partita con la Colombia. Il dubbio di un falso e’ molto forte. 
- Al contempo abbiamo la quasi certezza che la responsabilita’ del giocatore colombiano Juan Camilo Zuniga nel creare la lesione vertebrale pubblicata con l’immagine TAC e’ sostanzialmente nulla. 
Aspettiamo chiarimenti per capire che cosa sia davvero successo al grande campione brasiliano, al quale tutti auguriamo una pronta (e definitiva) guarigione.

Comunque stiano le cose: Buona fortuna a Neymar, ma niente croce addosso a Zuniga!

mercoledì 21 maggio 2014

Treble


Il vocabolo Inglese è TREBLE, quello spagnolo TRIPLETE, quello italiano, TRIPLETTA, non è in uso semplicemente perché nessuna squadra italiana aveva mai conseguito l'ambitissimo traguardo, prima dell'Inter nel 2010.

Europa (UEFA)

Campionato, Coppa Nazionale e Champions League

Queste squadre europee sono riuscite a realizzare il treble (o triplete, tripletta) classico vincendo il proprio campionato, la coppa nazionale e la Champions League (o Coppa dei Campioni):

1988:   PSV

Si prega notare come sia esiguo il numero di queste squadre: questo esemplifica la grande difficoltà di centrare l'esclusivo quanto ambitissimo risultato. 
Si noti anche - en passant - che solamente una squadra italiana figura in questo splendido gruppo, sceltissimo e sparuto, di grandissime squadre.

L'INTER.


Ci informano adesso dalla Redazione che quest'anno un altro triplete è stato realizzato da una squadra italiana:
la Juventus: 

1) Buttata fuori dalla Coppa Italia,
2) Buttata fuori dalla Champions League,
3) Buttata fuori dall' Europa League.

Complimenti ed auguri...

giovedì 8 maggio 2014

Lapalissiano, 0.2

Lapalissiano, ancora...

In ogni  folla s'intrufolano sempre e regolarmente i borseggiatori, i casinisti, i ladri, i malfattori, i malintenzionati, i tipi misti di Dalla...
Perché è più facile fare i loro loschi affari illegali: s'acchiappa, si rimedia, si combina, si menano le mani, si tromba e così via...

Ogni Cuore di Mamma raccomanda sempre: "Stai lontano dalla folla". 
Ma no: ogni scarrafone, figlio di Cuore di Mamma, regolarmente ci va, dentro la folla: perché è bella, è multiforme, è eccitante.

E' come la fiamma: bella, eccitante. E pericolosa. 
Ogni volta che uno scarrafone si ustiona più o meno completamente con quella fiamma, ecco che parte sempre la medesima processione, mille volte già vista, sempre uguale, con il medesimo lamento...
Era un bravo ragazzo, di buona famiglia, con una vita onesta e laboriosa, piena di affetti sinceri. Non aveva mai fatto male a nessuno. Per differenza, l'infame è quello che lo ha ferito: quello è il criminale vero...

Tutto inutile, purtroppo: ormai è in Rianimazione, con un polmone bucato, dopo un intervento di osteo-sintesi vertebrale d'urgenza. Rischia la sindrome di collasso funzionale multi-organo; rischia la paresi degli arti (inferiori, superiori) per lesione del midollo spinale.

E i giornalisti, e gli opinionisti e i qualunquisti tuttologi, eccoli tutti insieme in processione con gli occhi sgranati delle prefiche a recitare, strappandosi abiti e capelli: "Non ci sono parole"..."E' un calcio malato"... "E' un problema della Società Italiana"...

Il Cuore di Mamma, però lo sapeva prima, se lo sentiva prima: "Non andare nella folla"...

La Società - tutta la Società Italiana - pare invece non fosse affatto al corrente della pericolosità della folla: e cade - oggi, tutta insieme e nello stesso momento - giù dal pero. Senza farsi troppo male, però.

Fino alla prossima volta.
 Perché - naturalmente - ci sarà una prossima volta, anche se oggi, indignati, urliamo: "Mai più!".

Lo abbiamo visto con Vincenzo Paparelli, colpito nell'occhio da un razzo sparato allo stadio e deceduto. Lo abbiamo visto con Gabriele Sandri, ucciso mentre dormiva in auto dal proiettile sparato a caso da un guardiano troppo eccitabile e irresponsabile. Assistiamo ancora una volta impotenti allo stesso triste copione, oggi, con Ciro Esposito.