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giovedì 16 ottobre 2014

La più grande manifattura di ceramiche dell'antichità

Dopo lavori di scavo di circa 4 anno, presso l'antica Selinus dei Greci (Selinunte, la colonia greca più occidentale) è stata fatta una pregevole scoperta: la più grande manifattura di ceramiche e laterizi dell'antichità che si conosca ad oggi. 
Si estende  - un po' discosta dalla preiferia dell'antico centro - per una distanza di quasi mille metri e comprende la bellezza di 80 forni di cottura (il più grande dei quali supera di poco i 5 metri di diametro), estendendosi sul fianco della collina su quattro terrazzamenti. Rivolto verso l'antico abitato è un vero e proprio negozio, adibito alla vendita dei prodotti.
Il sito, datato intorno al 550 a.C., fu distrutto nel 409, quando i Cartaginesi presero Selinus.
La datazione è stata ottenuta grazie ad uno spesso strato di ceneri - causato dall'incendio - e dalle monete in esso contenute.

Largest pottery workshop of Greek antiquity found 


German archeologists have discovered the largest industrial quarter of the Greek world, during an excavation in Sicily. 




At the excavation in Selinunte, a kiln was uncovered that displays a well  preserved firing platform [Credit: Martin Bentz] 


Streching for more than 3,200 feet, (975 metri) the craft district relied on about 80 kilns for the production of ceramics.

“The largest one is 17 feet in diameter, making it the biggest kiln ever found in a Greek city,” Martin Bentz, an archeologist at the University of Bonn, told Discovery News.

 The finding was made in the periphery of Selinunte, on the southwest coast of Sicily. 

The farthest west of the Greek colonies, known for its grand temples, Selinunte enjoyed centuries of prosperity before being reduced to rubble by the Carthaginians during the first Punic War. 

Located along the river Cottone, now silted up, the industrial quarter operated inside the city walls. 

“It was separated from the rest of the city by an non-built-up area so to protect the inhabitants from fire danger, smell and noise,” Bentz said. 

Bentz’s team made long trenches to reach the end of the workshop and noticed it’s one big homogeneous construction built on four terraces on the slopes of the city hill. 

The industrial quarter featured a central courtyard for drying the products before firing, two large working and firing areas and, at the end toward the city, a shop to sell the products.

“The whole construction is more than 3,900 square feet, by far the largest workshop we know in the Greek world,” Bentz said.

The quarter and the workshop were founded around 550 B.C. 

At that time, the production focused on small artistic terracotta statuettes. 
Around the middle of the 5th century B.C., the new huge structure was built, beginning a mass production of roof tiles and vases of every kind. 

The workshop was destroyed when the Carthagians conquered Selinus, as the Greeks called it, in 409 B.C. 

“We have a thick ash layer which covered the structures and which can be well dated by coins,” Bentz said. 

Begun four years ago, the excavation is scheduled to continue until 2016 at least. 

Author: Rossella Lorenzi | Source: Discovery News [October 15, 2014]

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sabato 5 luglio 2014

SCRITTURA MICENEA E NO.

Vorrei fosse quanto più chiaro possibile che ho scritto sul LINEARE B (che non è affatto la mia materia) per motivi ben precisi, ai quali mi sono vincolato qualche anno fa.

- Innanzitutto, perché si tratta di un ottimo esempio della lenta e faticosa evoluzione per gradi della scrittura e del suo lento adattamento ai suoni prodotti dall'uomo nelle sue varie lingue...


- In secondo luogo, perché anche un'esposizione breve e lacunosa come la mia già dimostra fino a che punto intervengano contemporaneamente molti sforzi, di varie discipline e di numerose persone a chiarire alcuni dei problemi epigrafici, a fare progredire la traduzione, a risalire alla realtà storica più probabile del popolo in esame. E malgrado gli sforzi riuniti di studiosi internazionali, come si è visto il Lineare B  e le Civiltà Micenea e Minoica conservano ancora molti segreti, probabilmente per sempre.


- Per converso, dovrebbe quindi essere consigliabile e ragionevole procedura da parte di tutti il diffidare (o almeno prendere con prudentissimo beneficio d'inventario) dei presunti 'risultati' di epigrafisti solitari autodidatti che sfacciatamente dichiarano di riuscire - praticamente da soli, o peggio: molto male accompagnati da altri compagnucci d'avventura senza alcuna arte né parte - a tradurre lingue scritte che sembrano davvero inventate da loro stessi.


- Avevo tracciato già nel paragrafo numero 3 alcune linee guida semplici e chiare, circa l'epigrafia e in particolare riaffermo come questa



1) non si possa improvvisare

2) presupponga varie, vaste e profonde conoscenze ancillari

3) sia un lavoro di equipe, che richiede conferme incrociate multidisciplinari

4) sia una pratica lunga e laboriosa che procede per 'tentativo ed errore', per molti anni: da qui si evince la fondamentale necessità di riconoscere l'errore.

5) non fornisca quasi mai immediate e facili soluzioni.

A queste chiare linee vorrei ora aggiungere quelle che si sono rese evidenti con i successivi paragrafi:

6) La scrittura è stata - fin da subito - uno strumento del Potere per esercitare meglio il proprio governo sulla popolazione. Come tale essa va studiata. Chiunque veda 'altro' nella scrittura (uno strumento per comunicare con la Divinità, oppure una serie di crittogrammi segreti per escludere la popolazione dalla comprensione della scrittura) manca completamente il bersaglio e non comprende l'essenza stessa della scrittura, che è comunicazione.

7) Il corretto studio dell'Epigrafia - alla lunga - fornisce stupendi risultati, proprio come nel caso dei Micenei: esso apre inaspettatamente finestre utilissime ad illuminare ambienti prima oscuri, rivelando la realtà su interi periodi storici prima mal compresi o del tutto fraintesi.

8) Per contro, l'epigrafia dei ciarlatani non solo non chiarisce alcunché, ma pasticcia ulteriormente una scena di già difficile interpretazione, costituendo  troppo spesso un vero ostacolo  nei confronti dell'evoluzione della Cultura.

Credo che quanto sopra debba essere ponderato, specialmente da coloro che si sono ingenuamente ed involontariamente fatti tentare dalle sirene (interessate) della Fantarcheologia, dalle belle favole gradite di stampo 'identitario' (costruite ad arte), dalle ricostruzioni distorte non fondate scientificamente del passato e della Storia (inventate per vendere).
Di ciarlatani e falsari ne sono esistiti anche troppi, ovunque. Di molti si è scritto anche in queste pagine. Ma i nomi degli studiosi dimostratisi oltre ogni dubbio seri e meritevoli sono indiscutibilmente molto più numerosi (oltre che meritevoli appieno della nostra stima e del grato ricordo del mondo scientifico).
E pertanto, anche se le persone serie fanno sempre molto meno chiasso degli ardimentosi guerrieri dell'Armatabrancaleoneshardariana, stiano tranquille, nella consapevolezza che anche questa moda attuale deteriore passerà e specialmente del fatto che i nomi dei miserabili millantatori non figureranno mai negli annali della Scienza.

Perché la Vita è baldracca, ma il Tempo è galantuomo.

giovedì 26 giugno 2014

Scrittura Micenea 1




Siti Micenei principali

Il difficile è incominciare: da dove?

articolo di 
Maurizio Feo

La scrittura Micenea già da sola è un argomento piuttosto vasto, specialistico, che pochi sono disposti a sorbirsi... pur se è bellissimo e - a ben vedere - già dice moltissimo della Civiltà che l'ha creata. Che cosa coltivava ed allevava, in che cosa credeva, che cosa commerciava, com'era organizzata etc...

Pertanto, mi limiterò a pochissimo, sperando così di non annoiare.

Tavoletta 7671 in Miceneo e suo rendimento grafico (fonte Wiki)


- Intanto, essa è una scrittura 'bambina', nel senso che si tratta di un tentativo iniziale, con il quale gli ideatori hanno tentato di reperire segni per potere esprimere tutto ciò che ad essi serviva negli atti della propria vita. Ecco perché la Scrittura Micenea comprende segni che rappresentano sillabe (sillabogrammi o fonogrammi, perché rappresentano suoni), segni ideografici (ideogrammi, che esprimono globalmente alcune nozioni), oltre a segni di pesi e misure e segni numerici.

- I primi due gruppi sono le due vere categorie di segni, come già avevano compreso fin dall'inizio i primi studi di A. Evans, J. Sundwall, M. Ventris, E.L. Bennett e J. Chadwick.

- H. Schliemann scavò Micene nel 1876 e non riuscì a trovare traccia di scrittura. Com'era possibile che una città così potente e civilizzata ignorasse la scrittura? (d'altro canto, Omero stesso non menziona la scrittura alla corte di Agamennone: si limita a dire che i Greci ricevettero la scrittura dai Fenici circa 400 anni dopo la Guerra di Troia). Schliemann non era un epigrafista, né un vero archeologo: oggi si stanno consolidando più sicure certezze scientifiche negative sulla sua già dubbia attività di ricco avventuriero.

- A. Evans ebbe l'intuizione dell'esistenza dei segni pittografici, tracciati su comuni oggetti antichi (sigilli). Scavò Cnosso, a Creta, e rinvenne l'evidenza di quattro sistemi scrittori. Definì la scrittura in uso a Cnosso ancora poco prima della sua distruzione "Lineare B". Era tracciata su 1800 tavolette di argilla, che si riferiscono all'ultimo anno di vita del Centro e che - come d'uso - sarebbero state distrutte alla fine della stagione. La distruzione improvvisa (probabilmente da parte del Vulcano di Thera-Santorini) lo impedì e ci conservò questo splendido tesoro...

- Bennett studiò e riprodusse circa 600 tavolette di Pilo (Ano Englianos), più recenti di quelle di Cnosso di almeno 200 anni, ma anch'esse scritte nel medesimo linguaggio: Lineare B.

Tavoletta da Pilo, in Lineare B, circa 1200 a.C. (fonte Wiki)

- E' affascinante il dettaglio dei vari aspetti e percorsi dello studio di decodificazione (ma lo lascio ad un'altra puntata specifica): qui mi limito a dire che l'Alfabeto Miceneo consta di circa 80 lettere (laddove gli alfabeti più ponderosi  - pochi - ne comprendono poco più di 30. Anche da questo fatto singolare si poté dedurre che si trattava di un alfabeto sillabico. In altre parole, non esisteva un segno per ogni singola consonante, ma tanti segni quante erano le vocali per mezzo delle quali le si dava un suono. Non 'T', quindi, ma 'Ta, Te, Ti, To, Tu".

- Le ipotesi degli studiosi circa il Lineare B spaziavano ovunque: Bossett, Hrosny e Sundwall pensavano si trattasse di antico Ittita; Evans e Myres credevano fosse una lingua anbatolica primitiva; Sitting concludeva trattarsi di una lingua "Pelasgica" affine all'Etrusco.

- Michael Ventris comprese che si trattava di un greco arcaico, ostico, abbeviato, ma pur sempre un greco scritto almeno 500 anni prima di Omero. Ne dette comunicazione radiofonica pubblica attraverso la BBC nel 1952. Nel 1953, avrebbe pubblicato - insieme a John Chadwick -un ampio articolo tecnico scientifico al riguardo, "Evidence for Greek Dialect in the Mycenean Archives".

Ecco infine i segni (annotati secondo la "convenzione di Salamanca" del 1970, con le poche modifiche che ad essa seguirono).

Lineare B

Elenco dei simboli


Tavola dei sillabogrammi

AB01 simbolo da
AB02 simbolo ro
AB03 simbolo pa
AB04 simbolo te
AB05 simbolo to
AB06 simbolo na
AB07 simbolo di
AB08 simbolo a
AB09 simbolo se
AB10 simbolo u
AB11 simbolo po
B12 simbolo so
AB13 simbolo me
B14 simbolo do
B15 simbolo mo
AB16 simbolo qa
AB17 simbolo za
B18 simbolo
B19 simbolo
AB20 simbolo zo
AB21 simbolo qi
AB22 simbolo
AB23 simbolo mu
AB24 simbolo ne
B25 simbolo a2
AB26 simbolo ru
AB27 simbolo re
AB28 simbolo i
AB29 simbolo pu2
AB30 simbolo ni
AB31 simbolo sa
B32 simbolo qo
B33 simbolo ra3
AB34 simbolo
B36 simbolo jo
AB37 simbolo ti
AB38 simbolo e
AB39 simbolo pi
AB40 simbolo wi
AB41 simbolo si
B42 simbolo wo
B43 simbolo a3
AB44 simbolo ke
AB45 simbolo de
AB46 simbolo je
AB47 simbolo
AB48 simbolo nwa
AB49 simbolo
AB50 simbolo pu
AB51 simbolo du
B52 simbolo no
AB53 simbolo ri
AB54 simbolo wa
AB55 simbolo nu
AB56 simbolo
AB57 simbolo ja
AB58 simbolo su
AB59 simbolo ta
AB60 simbolo ra
AB61 simbolo o
B62 simbolo pte
B63 simbolo
B64 simbolo
AB65 simbolo
AB66 simbolo ta2
AB67 simbolo ki
B68 simbolo ro2
AB69 simbolo tu
AB70 simbolo ko
B71 simbolo dwe
B72 simbolo pe
AB73 simbolo mi
AB74 simbolo ze
B75 simbolo we
AB76 simbolo ra2
AB77 simbolo ka
AB78 simbolo qe
AB79 simbolo
AB80 simbolo ma
AB81 simbolo ku
AB82 simbolo
B83 simbolo
B85 simbolo au
AB86 simbolo
AB87 simbolo twe
B90 simbolo dwo
B91 simbolo two

Tavola dei logogrammi

(escluse le legature)

AB100 simbolo VIR
B102 simbolo MULier
B104 simbolo CERVus
B105 simbolo EQUus
B105f simbolo EQUf
B105m simbolo EQUm
B106 simbolo OVIS
B106f simbolo OVISf
B106m simbolo OVISm
B107 simbolo CAPer
B107f simbolo CAPf
B107m simbolo CAPm
B108 simbolo SUS
B108f simbolo SUSf
B108m simbolo SUSm
B109 simbolo BOS
B109f simbolo BOSf
B109m simbolo BOSm
AB120 simbolo GRAnum
B121 simbolo HORDeum
AB122 simbolo OLIVa
AB123 simbolo AROMa
B125 simbolo CYPerus
B127 simbolo KAPO
B128 simbolo KANAKO
B129 simbolo FAR
B130 simbolo OLEum
AB131 simbolo VINum
B132 simbolo
B133 simbolo AREPA
B135 simbolo MERI
B140 simbolo AES
B141 simbolo AURum
B142 simbolo
B144 simbolo CROcus
B145 simbolo LANA
B146 simbolo
B150 simbolo
B151 simbolo CORNu
B152 simbolo
B153 simbolo
B154 simbolo
B155 simbolo *155VAS
B156 simbolo TURO2
B157 simbolo
B158 simbolo
B159 simbolo TELA
B160 simbolo
B161 simbolo
B162 simbolo TUNica
B163 simbolo ARMa
AB164 simbolo
B165 simbolo
B166 simbolo
B167 simbolo
B168 simbolo
B169 simbolo
B170 simbolo
AB171 simbolo
B172 simbolo
B173 simbolo LUNA
B174 simbolo
B176 simbolo ARBor
B177 simbolo
B178 simbolo
B179 simbolo
AB180 simbolo
B181 simbolo
B182 simbolo
B183 simbolo
B184 simbolo
B185 simbolo
B189 simbolo
B190 simbolo
AB191 simbolo GALea
B200 simbolo 200VAS
B201 simbolo 201VAS
B202 simbolo 202VAS
B203 simbolo 203VAS
B204 simbolo 204VAS
B205 simbolo 205VAS
B206 simbolo 206VAS
B207 simbolo 207VAS
B208 simbolo 208VAS
B209 simbolo 209VAS
B210 simbolo 210VAS
B211 simbolo 211VAS
B212 simbolo 212VAS
B213 simbolo 213VAS
B214 simbolo 214VAS
B215 simbolo 215VAS
B216 simbolo 216VAS
B217 simbolo 217VAS
B218 simbolo 218VAS
B219 simbolo 219VAS
B220 simbolo 220VAS
B221 simbolo 221VAS
B222 simbolo 222VAS
B225 simbolo ALVeus
B226 simbolo 226VAS
B227 simbolo 227VAS
B228 simbolo 228VAS
B229 simbolo 229VAS
B230 simbolo HASta
B231 simbolo SAGitta
B232 simbolo
B233 simbolo PUGio
B234 simbolo
B240 simbolo BIGae
B241 simbolo CURrus
B242 simbolo CAPsus
B243 simbolo ROTA
B245 simbolo
B246 simbolo
B247 simbolo DIPTE
B248 simbolo
B249 simbolo
B250 simbolo 250VAS
B251 simbolo
B253 simbolo
B254 simbolo JACulum
B255 simbolo
B256 simbolo
B257 simbolo
B258 simbolo
B259 simbolo
B305 simbolo 305VAS
Metrogrammi
B110 simbolo Z
B111 simbolo V
B112 simbolo T
B113 simbolo S
B114 simbolo Q
B115 simbolo P
B116 simbolo N
B117 simbolo M
AB118 simbolo L
Numeri
1 simbolo
10 simbolo
100 simbolo
1000 simbolo
10000 simbolo